L’artista esplora il territorio rurale disegnato dal tratto sud del fiume Cormor, il cui corso a volte incerto, è scandito dalla presenza di ponti e attraversamenti.
La ricerca si concentra sul rapporto tra linguaggio e paesaggio, indagando come il torrente Cormor — al pari di molti corsi d’acqua della regione — abbia plasmato i riferimenti geografici con cui si descrive e si abita lo spazio. L’approccio di Cristina Materassi mira a comprendere in che misura il fiume sia ancora oggi una categoria linguistica e culturale viva, capace di orientare il modo in cui la comunità locale si racconta e tramanda il territorio.
Partendo da alcuni modi di dire della tradizione friulana come “nadà tal Carmò” (nuotare nel Cormor), il lavoro di ricerca esplora le narrazioni della tradizione e le confronta con quelle contemporanee per trovare un nuovo spazio al potenziale immaginativo della cultura popolare.
Come parte integrante della sua pratica, l’artista lavorerà a contatto con la comunità locale: dagli enti del territorio ai suoi abitanti.
Residenza a cura di duepunti