Il tratto nord del Cormor è l’area di indagine di Pixa: luogo in cui l’acqua scorre quasi invisibile a tratti nascosta dalla strada. Questa condizione diventa punto di partenza per una riflessione su fiumi e vie di comunicazione e sulle loro affinità: entrambi tracciano percorsi, uniscono margini, costruiscono connessioni sociali e territoriali.
Come le strade spesso seguono l’andamento dei fiumi, così le comunità si formano lungo linee di attraversamento e scambio: chi abita l’area del torrente Cormor cresce e si muove attorno a queste istanze, accogliendo la sua natura mutevole. Effimera nei periodi di secca e impetuosa dopo le precipitazioni, l’acqua del fiume incarna una tensione tra invisibilità e forza trasformativa.
La storia del Cormor, segnata da interventi di canalizzazione e da azioni collettive nate per affrontare criticità idrologiche ed economiche, restituisce l’immagine di una comunità capace di reagire e di agire attivamente sul proprio territorio.
Attraverso disegno, pittura e grafica, con un linguaggio essenziale e simbolico, Pixa intreccia paesaggio, memoria e visione, mettendo in dialogo rigore formale e suggestione poetica. La residenza si configura come uno spazio di ascolto e sperimentazione, in cui il torrente diventa metafora di relazione, attraversamento e possibilità condivisa.