Con gli occhi aperti in un ruggito 

Con gli occhi aperti in un ruggito 

22.11.2026

22.11.2026


Leonardo Delogu e Valerio Sirna del collettivo DOM- tornano a Le(Serre con la proiezione di tre film realizzati da STRIAZ – Studio Azzurro Ricerca.

Con gli occhi aperti in un ruggito è un’installazione audio/video che racchiude l’itinerario artistico del progetto di DOM- iniziato con L’uomo che cammina (2015). L’installazione è composta da 3 video di circa 25 minuti ciascuno. I tre video raccontano tre versioni del medesimo progetto di ricerca ed esplorazione dei paesaggi urbani: L’uomo che cammina/Milano 2019 – Porpora che cammina/Bologna 2023 – La città che cammina/Cagliari 2022-23. 

“L’uomo che cammina” / Milano 2018  
La versione milanese mantiene il titolo originale L’uomo che cammina. Ha come protagonista lo scrittore Antonio Moresco, che attraversa una città notturna e labirintica avvolto nei suoi pensieri. Vince il Premio Rete Critica come “miglior progetto artistico e di compagnia”. “Porpora che cammina” / Bologna 2023 
La versione bolognese racconta la città attraverso la prospettiva e la storia della scrittrice e attivista Porpora Marcasciano, protagonista dagli anni Settanta in poi delle lotte di autodeterminazione del movimento transgender italiano ed internazionale. 
“La città che cammina” / Cagliari 2023 
Nella versione cagliaritana alla guida del pubblico si alternano cinque abitanti di Cagliari e un cane. Il protagonista non umano diventa una delle chiavi drammaturgiche del lavoro, il tentativo di raccontare il paesaggio attraverso il suo sguardo, insieme a quello di abitanti profondamente legatə alla città.

talk a cura di DOM-
con Leonardo Delogu e Valerio Sirna 
realizzazione film 
STRIAZ – Studio Azzurro Ricerca 
produzione 
Sardegna Teatro 


INFORMAZIONI

Quando: Domenica 22 novembre ore 17:00
Dove: Le(Serre, Strada dell’Artigiano 26/7 Basaldella UD

DOM- è un progetto di ricerca nato nel 2013 dalla collaborazione tra gli artisti Leonardo Delogu e Valerio Sirna. Indaga il linguaggio delle arti performative, contaminandolo con l’approccio militante delle Environmental Humanities e con le istanze e gli immaginari delle ecologie femministe e queer. La ricerca ruota attorno al rapporto tra corpi e territori, investigando il nodo della permeabilità e osservando come potere, natura, cultura e marginalità interagiscono nello spazio pubblico.
Sperimentando la tensione tra permanenza e attraversamento, tra stanzialità e nomadismo, DOM- si occupa della creazione di peculiari pratiche di abitazione, legate allo spazio e al tempo della produzione artistica.
DOM- costruisce opere performative, camminate, giardini, testi, conferenze e dibattiti, opere audiovisive, workshop, dj-set e feste.

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