di Dora Šustić, traduzione di Sara Latorre in conversazione con Giorgia Spadoni, Bottega Errante Edizioni
I galgos sono cani molto veloci, abili, furbi. Vengono fatti allenare anche per cinque ore al giorno perché siano cacciatori esperti, corridori imbattibili, lottatori spietati. Se non soddisfano le richieste dei loro padroni, vengono abbandonati e uccisi. Qui, nel Sud della Spagna, Dora segue le tracce dei cani che perseguitano le sue notti. Con sé porta un libro fotografico incompiuto; l’autore, Leon, è l’uomo che l’ha attratta in un gorgo di passione che le ha lasciato un corpo macilento, un’ossessione per i galgos e degli indirizzi in Andalusia. Un romanzo spregiudicato su una giovinezza entusiasta che cerca di imporre la propria libertà di vivere e bruciare ogni cosa.
DORA ŠUSTIĆ (1991). Scrittrice, regista, sceneggiatrice. Originaria di Rijeka (Fiume), ha conseguito la laurea in Scienze politiche a Lubiana e il master in Sceneggiatura all’Accademia delle Arti dello Spettacolo (FAMU) di Praga. Collabora a diversi progetti cinematografici e televisivi come sceneggiatrice, oltre a insegnare Fondamenti del linguaggio cinematografico al Prague Film Institute.