Ognuno di noi conserva il ricordo di almeno un gioco d’infanzia: può averne dimenticato le regole, ma non la gioia liberatoria del giocare insieme. Gratuito e fine a sé stesso, il gioco crea uno spazio e un tempo altri, sottraendosi alle logiche ordinarie e superando barriere linguistiche, sociali e geografiche.
Durante la residenza artistica Correnti, che ha avuto luogo nel settembre 2025, il gioco è stato utilizzato come strumento di esplorazione dell’area attorno al fiume Isonzo tra Kanal e Gradisca, tra Slovenia e Italia. La restituzione presenta gli esiti di questa esperienza, in cui il gioco ha aperto a nuove relazioni con lo spazio, con gli altri e con l’imprevisto.